Sapori italiani in terra brasiliana!
giovedì 8 aprile 2010
giovedì 1 aprile 2010
istanti...
Ieri, tornado a casa a piedi, sotto il caldo sole tropicale delle 11, mi sono guardata intorno...
ieri, camminando sul marciapiede di una grande cittá dell´interiore del Brasile, mi sono sentita piena, mi sono sentita ricca; ho colto gli odori di un autunno caldo che sembra non voler lasciar spazio all´inverno; ho percepito i colori accesi e caldi di tutti quegli alberi in fiore, mi sono appropriata del verde deciso delle piante, e mi sono lasciata investire da tutto quello che i miei sensi potevano assorbire.
Di colpo, dopo 8 mesi in Brasile, mi sono sentita parte di lui, mi sono sentita piccola particella integrante della enorme miriade di etnie che qui si mescolano, si uniscono in un silenzioso patto di accettazione.
Mi sono vista camminare lungo la strada frenetica, mi sono vista guardare i grandi palazzi circondati dalla bellissima flora tropicale, mi sono vista andare avanti e scoprire, come ogni giorno, qualcosa di diverso, di nuovo, di incredibilmente magico...
Ieri sono tornata a casa a piedi e nel pomeriggio quattro tucani hanno scoperto l´albero davanti alla nostra casa...mia mamma mi ha detto che torneranno.
Ieri, io, Silvia Landi, ho visto quattro tucani, e una volta volati via, sono rientrata in casa saltellando, continuando a ripetere che io avevo appena visto dei tucani...le mie sorelle mi hanno guardato e hanno cominciato a ridere, effettivamente devo essere sembrata un po´ scema...
Ma ancora una volta, anche dopo otto mesi, posso dire che é solo repentinamente che realizzo di essere a piú di 10000 km di distanza da quella che per 16 anni é stata la mia casa, famiglia, cittá; di essermi creata una vita da sola, senza conoscere nessuno, di star vivendo in un mondo totalmente diverso che non ha niente a che vedere con il mio passato...ma che sicuramente lascerá una traccia indelebile nel mio futuro...
una esperienza per la vita...lascia una marca che non se ne andrá, lascia tanti insegnamenti, alcuni marcati dolorosamente sulla pelle, altri dolci e teneri che restano accarezzando la tua mente.
ieri, camminando sul marciapiede di una grande cittá dell´interiore del Brasile, mi sono sentita piena, mi sono sentita ricca; ho colto gli odori di un autunno caldo che sembra non voler lasciar spazio all´inverno; ho percepito i colori accesi e caldi di tutti quegli alberi in fiore, mi sono appropriata del verde deciso delle piante, e mi sono lasciata investire da tutto quello che i miei sensi potevano assorbire.
Di colpo, dopo 8 mesi in Brasile, mi sono sentita parte di lui, mi sono sentita piccola particella integrante della enorme miriade di etnie che qui si mescolano, si uniscono in un silenzioso patto di accettazione.
Mi sono vista camminare lungo la strada frenetica, mi sono vista guardare i grandi palazzi circondati dalla bellissima flora tropicale, mi sono vista andare avanti e scoprire, come ogni giorno, qualcosa di diverso, di nuovo, di incredibilmente magico...
Ieri sono tornata a casa a piedi e nel pomeriggio quattro tucani hanno scoperto l´albero davanti alla nostra casa...mia mamma mi ha detto che torneranno.
Ieri, io, Silvia Landi, ho visto quattro tucani, e una volta volati via, sono rientrata in casa saltellando, continuando a ripetere che io avevo appena visto dei tucani...le mie sorelle mi hanno guardato e hanno cominciato a ridere, effettivamente devo essere sembrata un po´ scema...
Ma ancora una volta, anche dopo otto mesi, posso dire che é solo repentinamente che realizzo di essere a piú di 10000 km di distanza da quella che per 16 anni é stata la mia casa, famiglia, cittá; di essermi creata una vita da sola, senza conoscere nessuno, di star vivendo in un mondo totalmente diverso che non ha niente a che vedere con il mio passato...ma che sicuramente lascerá una traccia indelebile nel mio futuro...
una esperienza per la vita...lascia una marca che non se ne andrá, lascia tanti insegnamenti, alcuni marcati dolorosamente sulla pelle, altri dolci e teneri che restano accarezzando la tua mente.
venerdì 19 febbraio 2010
carnaval 2010
Primo viaggio in famiglia...
sabato scorso ho visto uno struzzo...
Ho conosciuto i caldi colori di questo febbraio brasiliano; ne ho ascoltato la melodia e ne ho assaporato il gusto forte e animato.
Ho scoperto quella poesia nascosta che il carnevale brasiliano porta con se in un modo cosí spontaneo...
Ho danzato in mezzo ad una folla di sconosciuti, senza paura di sorridere rivolgendo lo sguardo una volta verso una signora di una certa etá che non si é fatta fermare dalla pessima circolazione del sangue nelle gambe né quanto meno dal forte dolore al ginocchio, proprio per ´´pular o carnaval´´(=saltare il carnevale); un´altra volta, il mio sorriso é per una ragazzina che al lato di sua mamma si guarda intorno felice urlando alla folla sulle gradinate i colori della sua emozione...
un´altra volta, mi volto verso mia sorella...e la vedo spensierata, bella, sorridente e totalmente assorta in quella danza ritmata che é il samba...
forse io non conoscevo nessuno, o quasi, tra quelle persone che mi circondavano assuefatte da quei suoni emozionanti e rapidi, ma avevamo qualche cosa in comune...avevamo sulla bocca quel medesimo sorriso sincero di chi non ha pensieri e che si lascia trascinare dalla follia del momento...
Ho visto donne bellissime, danzare coperte da quei costumi che giocano apertamente sul vedo-non-vedo degli occhi curiosi degli spettori...
Ho visto delle donne ormai sfiorite, con il viso e il corpo marcato da qualche anno e preoccupazione in piú, fuori dai comuni canoni di bellezza, danzare altrettanto avvolte in coloratissime piume e leggeri veli senza perdere nemmeno un filo di sensualitá e fascino...
ho visto donne col viso segnato dalla lama di un rasoio e dalle larghe spalle di chi nella vita, ha cercato con la forza il proprio posto nella societá con coraggio e decisione...
ho visto uomini sentirsi liberi e abbandonarsi ai movimenti piú sensuali mai visti...
e tutto quello che visto non aveva niente a che vedere con la volgaritá, ricordava invece un quadro di arte fuggito da chissá quale colorato museo...
Niente era volgare, ogni cosa perfettamente bilanciata sull´equilibro di quello che gli occhi volevano vedere...
martedì 2 febbraio 2010
Famiglia al completo...
respirando il carnevale brasileiro!!!
ma che buono il sobá!!!
Cosí, di nuovo cambiamenti, spostamenti, trasformazioni...
tante sensazioni e sentimenti, ogni cosa si mistura, si unisce e si separa...
ho salutato tante persone in quest´ultimo periodo, ho visto molti andarsene, e mi sono vista andare via, cosí, lasciando 5 mesi di fatiche, di adattamenti, di momenti difficili, di lacrime ma anche di tanti sorrisi e tanti istanti felici...
e adesso come in Agosto, sento quella sensazione strana di mutamento, di confusione, di pensieri che nella testa si affrontano, combattono, si scontrano e si abbracciano, si mescolano e si dividono...
sí, ho paura, ma allo stesso tempo non ne ho piú...mi sento triste, ma allo stesso tempo la felicitá piú travolgente mi coglie e mi trascina in una corsa libera e un po´ folle...
sono indecisa, ma ho le idee chiarissime in testa che non lasciano tempo a ripensamenti; ho voglia di stare distesa sul letto quardando il soffitto e pensando, ma anche di alzarmi e fare tutto quello che questa cittá ha da offrirmi...
e allora penso alla scuola di samba che spero di cominciare, al nuoto che inizierá presto, alle uscite la sera con mia sorella maggiore, alle camminate con la minore, alle storie di mio padre e alle lezioni di cucina brasiliana di mia mamma...
e finalmente mi sento a casa...
mi sento in una famiglia, che casualmente ha un sacco di punti in comune con la mia...
guardo questa famiglia e mi rendo conto che stiamo imparando molte cose insieme, e mi piacerebbe che voi, mamma, babbo, sorella e nonna, poteste vedere tutto questo, poteste conoscere questa famiglia fantastica, poteste in qualche modo entrare a farne parte...
e forse un po´ ne siete parte, perché voi siete parte di me, e ci sono tante cose di voi, che nel quotidiano mi rendo conto che vi appartengono, dal modo di piegare i vestiti, al modo di cucinare, al modo in cui sono stata educata a fare tutto...
voi siete parte di me e di tutto quello che sto passando, siete parte di me e di questa mia esperienza...siete una parte importante nei miei sorrisi, nelle mie discussioni, dei miei discorsi, nei miei pensieri...
non dimenticatelo!
Pizza time!!
bella la vita sulle amache!!!
giovedì 7 gennaio 2010
ore...

Il tempo passa, le giornate scorrono, le ore mudano e cambiano con il suono di qualcosa che diventa casuale.
Di colpo, andando lenta lungo una strada conosciuta, conto le quadre, le case, conto gli alberi, e le persone che sul marciapiede sostano nell´ombra di freschi rami verdi, sedute raccontandosi storie, parlando della vicina o di quell´amica del ragazzo del latte.
Di colpo, andando lenta lungo una strada conosciuta, conto le quadre, le case, conto gli alberi, e le persone che sul marciapiede sostano nell´ombra di freschi rami verdi, sedute raccontandosi storie, parlando della vicina o di quell´amica del ragazzo del latte.
Conto le macchine di nuova generazione, conto i vecchi maggioloni e i carretti trainati da cavalli accaldati nel caldo sole tropicale.
Conto i ragazzi che montano a pelo quei begli esemplari equini dal manto lucente di sudore.
Conto i miei passi sull´asfaalto e nei conti, mi accorgo che sono cinque mesi che vedo tutto questo intorno a me.
Sono giorni e giorni che vivo in questo mondo lontano e cosí differente, e solo di tanto in tanto mi ricordo di come era prima...ed é allora che mi metto a confrontare ogni cosa, ogni angolo, ogni granello di polvere...
Allora respiro, respiro l´aria e la terra, respiro le strade, le case, le piante, respiro le persone e i loro costumi, i sorrisi e le falsitá; respiro gli errori, gli sbagli, le paure e gli inganni.
Cammino, conto e respiro...
Cosí di colpo sento...
Cammino per percepire questa terra sotto i miei piedi.
Conto per mantenere come sempre, almeno in parte, un controllo matematico di quello che succede...
e respiro per lasciar penetrare in me questi odori, questo profumo indescrivibile che porta il nome di crescita.
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