giovedì 13 agosto 2009

prime avventure ed esperienze...




13 Agosto
E´ come percepire di colpo che tutto questo e´ vero; sul ciglio di una strada brasiliana, aspettando che qualcuno torni con la gasolina per far ripartire in salita una vecchia macchina Fiat con la batteria a terra e una revisione generale che non viene fatta da anni...
E´ come sentire scorrere nelle vene la consapevolezza di quello che sto vivendo, anche solo per un secondo, nelle piccole cose. Cosi´, improvvisamente, me ne sto sorpresa a guardare i colori bellissimi di un pappagallo che si aggrappa con forza alla mia mano con gli artigli aguzzi e mi ripete "ciao" ridendo; o mi vedo baciare la fronte di mia sorella con quel gesto dolce di chi vuole veramente bene ad una persona e sa che il suo gesto non e´ falso ne´ pososo...o ancora, stringo forte al petto quel piccolo cachorro (cane) che desidero da una vita e che riesco ad avere solo adesso...
Mi stendo nel letto la sera e mi sento tranquilla, non sento il peso della distanza dall´Italia, quella nazione che nonostante abbia voluto lasciare, qui in Brasile, difendo con tutta me stessa mettendo in risalto tutti i suoi lati positivi...abbandonata nel letto, non sono oppressa dalla lontanaza da casa; ma forse e´ proprio questo il punto: sto smettendo di pensare che quella la´, che quella di Pistoia sia la mia casa, adesso. Si´, lo so, forse potra´ sembrare decisamente troppo presto, per molti di voi, credere che per me questo posto cominci davvero ad essere una parte talmente familiare nella mia vita da esserne integrante, ma e´ proprio cosi´...
Io credo veramente che, alla fine, la tua casa, non sara´ mai solo quella struttura di mattoni, o di legno che sia, dove abiti; piuttosto preferisco pensare che sia un posto dove puoi rifugiarti , dove puoi sempre trovare braccia disposte ad accoglierti in un atto di consolazione, dove puoi e devi sentirti libera di essere te stessa sempre e comunque...
Credo che una casa possa essere per un anno o per sempre, credo che la casa in se´ e per se´ voglia dire amore e affetto, credo che possa essere anche la cuccia del tuo cane, o il sorriso di un amico; credo che ognuno di noi possa chiamare casa quel posto in cui il suo cuore possa trovare un angolo di spensierata, sincera e goiosa pace...

sabato 8 agosto 2009

una settimana dall´arrivo...


Cosi, finalmente sono arrivata...sono arrivata in questo paesotto confinato in una delle regioni piu interne del Brasile, dove l´attuale primavera e´ piu simile ad una delle nostre estati piu calde, dove la terra e´ rossa come se proteggesse qualche oscuro segreto e mistero di passione...dove le persone sono diverse, amichevoli, sorridenti, curiose della novita´ che anche per loro e´ capitata tra una giornata afosa ed un´altra piovosa...
In questo piccolo buchetto collocato nel Mato Grosso do Sul, siamo in 7 ragazzi di intercultura, e il nostro volontario, giovane e simpaticissimo, per paura di percepire della noia aleggiare sulle nostre giornate ci coinvolge gia in una miriade di attivita´, nuove e divertenti...stiamo programmando un sacco di viaggi, come ad esempio Rio de Janeiro (i primi di settembre), Florianopolis (per il mio compleanno :), San Salvador de Bahia (per l´ultimo dell´anno)...sono tutti progetti, desideri che accomunano tutti noi intercambisti (come si dice qui), che cercano di sopire almeno un poco la nostra irrefrenabile voglia di conoscenza...
Ieri appena uscita da scuola, Jacopo l´altro ragazzo italiano, mi e´ venuto incontro e mi ha detto che mezz´ora dopo saremmo dovuti partire per andare in Paraguay...devo dire la verita´, non ci ho pensato nemmeno un secondo, non ho permesso alla mia testa, solitamente programmatrice rigida, di limitare le mie esperienze...
cosi siamo partiti diretti verso il confine...che dire del primo viaggio in terra straniera: strano, emozionante, divertente...particolare come arrivati a Ponta Pora´, citta´ che, divisa a meta´, in parte e´ luogo di acquisti sfegatati da parte di tutti i brasiliani che accorrono numerosi per poter comprare ad un prezzo decisamente basso ogni qualsivoglia tipo di oggetto; in parte e´ una citta come Dourados, o molte altre nel Mato Grosso do Sul, con le sue case colorate, le insegne dei negozi sbiaditi e una marea di maggioloni di ogni colore possibile...
e cos´altro...
per il prossimo fine settimana e´ previsto una visita di 2 giorni a Osanna (o come mannaggia si scrive, non ne ho la piu pallida idea) dove potremo fare il bagno nel lago (visto il caldo assurdo che gia affoga le nostre giornate), e dove, ne sono certa, ci divertiremo un sacco!!


Silvia
PS:mi scuso se mancano accenti, apostrofi e se c´e qualche errore ma la tastiera del computer e´ decisamente diversa e io sono decisamente di corsa...

venerdì 17 luglio 2009

A due settimane dalla partenza..

17/07/09

Mancano esattamente 13 giorni alla mia partenza...è tutto così foschioso, così nebbioso. Continuo a parlare con amici e parenti di questa imminente partenza come una cosa che mi appartiene solo in parte, una parte talmente piccola da sembrare quasi irreale, mentre la realtà è che proprio tra un paio di settimane io sarò su un grosso aereo in compagnia di altri ragazzi, diretta a São Paulo.
Adesso resto ancora in uno strano stato tra coscienza e totale mancanza di consapevolezza, resto dondolante su un filo sospeso sopra un burrone spaventosamente profondo come un'equilibrista alle prime armi, che si trova a metà del suo percorso e non sa cosa fare: può tornare indietro e perdere la fiducia in se stessa o prendere tutto il coraggio che ha in corpo e procedere sempre avanti non voltandosi mai indietro.
Rimango così sospesa, sentendomi augurare "boa sorte" da alcuni, e "buona fortuna" da altri e di colpo, in qualche attimo di coscienza improvvisa mi rendo conto di tutto; accade sempre in alcune frazioni di secondo che non mi lasciano il tempo di assaporare quello che ho realizzato in così poco tempo...ma percepisco ogni cosa, sento il sangue fluire, sento l'adrenalina correre veloce e l'aria entrami nei polmoni per poi uscirne subito; mi sento viva, speranzosa, curiosa, e particolamente impaziente.
E poi tutto finisce, lasciandomi intorpidita da quella consapevolezza parziale raggiunta in un attimo... So che deve essere così, la realizzazione avverrà da un momento all'altro, improvvisamente, quando meno me lo aspetto; che sia sull'aereo, dopo solo qualche giorno o dopo un mese, non importa, ma avverrà, e forse sarà proprio allora che per me sarà davvero cominciato tutto, il mio viaggio, la mia nuova vita, questa esperienza che mi sconvolgerà...e chissà chi sarò dopo tutto questo, chissà chi sarò tra un anno...
Silvia